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Pubblicato in GU il DM 23 giugno 2016 sulle Fonti di Energia Rinnovabili elettriche

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Lo scorso 30 giugno è entrato in vigore il DM 23 giugno 2016 firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.

Tale Decreto, aggiorna i meccanismi d'incentivazione degli impianti FER diversi dal fotovoltaico, entrati in esercizio dal 1 Gennaio 2013.

 

"Gli incentivi possono essere richiesti per impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, oggetto di interventi di potenziamento o di rifacimento.

Possono continuare a richiedere l'accesso agli incentivi del DM 6 Luglio 2012:

  • gli impianti entrati in esercizio tra il 31 maggio e il 29 giugno 2016 che abbiano presentato o presentino domanda di accesso diretto entro 30 giorni dalla data di entrata in esercizio
  • gli impianti iscritti in posizione utile nelle graduatorie delle Procedure d'Asta e Registro svolte ai sensi del DM 6 Luglio 2012, per i quali non siano decorsi i termini per l'entrata in esercizio".

 

Per accedere alla richiesta di erogazione degli incentivi sono previste tre differenti modalità:

  1. Accesso diretto;
  2. iscrizione al Registro o al Registro per interventi di rifacimento;
  3. partecipazione a Procedure d'Asta al ribasso sulla tariffa incentivante. 

La richiesta di accesso diretto agli incentivi può essere presentata fino al 31 Dicembre 2017 oppure entro 30 giorni dalla data dell'eventuale raggiungimento del tetto di 5,8 miliardi di euro annui. I bandi per la partecipazione ai registri e alla procedura d'Asta saranno pubblicati entro il 20 agosto 2016 sul sito del GSE. Una volta trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione, si avranno a disposizione 60 giorni per iscriversi ai Registri e 90 giorni per partecipare alle Procedure d'asta.

 

In continuità con il DM 6 Luglio 2012, viene incentivata la produzione di energia elettrica netta immessa in rete dall'impianto prevedendo due differenti meccanismi incentivanti:

  1. una tariffa incentivante omnicomprensiva (TO) per gli impianti di potenza fino a 0,500 MW;
  2. un incentivo per gli impianti di potenza superiore a 0,500 MW.

Il DM 23 giugno 2016 garantisce incentivi specifici per ciascuna fonte. In particolare, alle tecnologie più efficienti, come l’eolico, viene assegnata circa la metà delle risorse disponibili. La restante parte è equamente distribuita tra le tecnologie ad alto potenziale, con forti prospettive di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri (come il solare termodinamico), e alle fonti biologiche il cui utilizzo è connesso alle potenzialità dell’economia circolare. Gli incentivi verranno erogati, a partire dalla data di entrata in esercizio commerciale, per un periodo pari alla vita media utile convenzionale della specifica tipologia di impianto.

 

(Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico)

 

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